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lunedì, 30 aprile 2007
Tra poco si festeggerà il primo maggio. La festa degli ex lavoratori e dei precari celebrata con canzoni in piazza e licenziamenti di massa. Cantano che gli passa. La Locatelli chiude. Siamo cresciuti a mozzarella Pizzaiola e formaggini Mio. Adesso dovremo importarli. E’ il solito shopping dall’estero. Si compra un’azienda italiana e la si chiude. E’ la legge del mercato. Senza concorrenza vinci facile. La Locatelli si può ancora salvare. Qualche industriale italiano si faccia avanti. Salviamo la nostra mozzarella e 1.500 famiglie.

’’ Vogliamo fare una breve storia della nostra azienda, la Locatelli di Moretta (CN). Caseificio presente da fine ottocento, poi acquisito insieme al salumificio dalla Nestlè negli anni ’70.
In seguito la multinazionale svizzera costruisce un nuovo impianto che ha comportato l’abbandono dell’attività del salumificio e la fine della multiproduzione casearia a Moretta, con un sito industriale del 1992.
Dopo 6 anni dall’avvio del nuovo sito, Nestlè decide di abbandonare il settore caseario e lo vende alla famiglia Besnier, già presente in Europa con 70 caseifici. Sarà l’inizio di uno shopping di aziende e marchi, infatti nel 2003 acquista l’Invernizzi, nel 2004 la Cademartori, e nel marzo del 2006 l’impero Galbani.
Come delegati ci siamo allarmati perché si trattava di stabilimenti gemelli con identiche produzioni: la mozzarella.
In quale modo l’antitrust ha funzionato?
Nel dicembre 2006 la direzione ci conferma la sua volontà di cessare la produzione, dopo che altre aziende del gruppo in Italia (Cademartori) erano state chiuse. Riteniamo inaccettabile che sia passato il concetto della possibilità di chiusura di uno stabilimento che solo a fine 2005 era in attivo!
La nostra trattativa ha puntato sulla vendita dello stabilimento ma per ora nessuno si è fatto avanti, per cui ci vediamo sommati ai lavoratori della provincia di Cuneo che nei prossimi mesi perderanno il loro posto di lavoro come la Michelin, l’Alstom, la Bertello e la St. Gobain. All’orizzonte ci aspetta una crisi in Provincia mai vista prima, e ci chiediamo se saremo costretti a emigrare dove portano il lavoro?
Il nostro stabilimento ha soltanto 15 anni di vita ed è avanzato tecnologicamente, non ci spieghiamo la logica per cui le produzioni le spostano in stabilimenti più vecchi e obsoleti, ma ubicati in Lombardia.Vogliamo denunciare che con questo processo di unificazione si stanno creando grandi monopoli, o se vogliamo oligopoli, con l’esistenza sul mercato di pochi operatori, ’’altro che libera concorrenza’’!
Dopo banche, telefonia, assicurazioni e compagnie petrolifere, vogliono creare il monopolio del latte e delle produzioni casearie. La perdita di questo patrimonio industriale che fa parte dell’Agroalimentare (uno dei settori non in crisi) è una sconfitta italiana.Il ricatto di questa azienda si basa sul prezzo del latte che in Francia è minore del 15% e domani toccherà di nuovo alle aziende italiane pagarne il prezzo.
Chiediamo:
• più tutela dei prodotti italiani e delle aziende italiane, se è necessario con il ricorso all’antitrust
• difesa dei posti di lavoro in una provincia che non può permettersi altri 1.500 disoccupati
• un fronte comune con i compagni di Alstom, Michelin, St. Gobain, Bertello etc. per organizzare una manifestazione comune e aprire un tavolo di crisi a livello nazionale
• se è possibile che questa multinazionale che detiene il 70% del mercato dei formaggi freschi in Italia ed il 40% in Europa, possa fare tutto quello che vuole senza problemi di mercato?
Speriamo vivamente in un vostro interessamento per sensibilizzare l’opinione di tutti e, magari, cambiare il nostro futuro.”
Aggiornato da: compagnidiviaggio alle ore 21:48 | link | commenti
categoria: le vostre segnalazioni
domenica, 29 aprile 2007

To: COMMISSIONE EUROPEA (DIPARTIMENTO AMBIENTE)

PER OBBLIGARE LE MULTINAZIONALI DEL PETROLIO AD INSTALLARE ALMENO UN DISTRIBUTORE DI IDROGENO IN OGNI STAZIONE DI SERVIZIO

Noi Italiani vogliamo essere i primi al mondo nel creare una legge che obblighi le multinazionali petrolifere ad installare distributori di idrogeno accanto ai convenzionali distributori di benzina?

CON QUESTA PETIZIONE CHIEDIAMO UNA LEGGE CHE OBBLIGHI LE MULTINAZIONALI DEL PETROLIO AD INSTALLARE DISTRIBUTORI DI IDROGENO IN OGNI STAZIONE DI SERVIZIO E A PRODURLO UTILIZZANDO ENERGIE ALTERNATIVE!

Clicca qui per firmare la petizione!

 
Anche chi non ha un'email ha diritto a firmare, e mi rivolgo a te cittadino italiano o europeo, scarica il modulo della petizione cartacea cliccando qui e raccogli le firme cominciando dal tuo palazzo, dai tuoi amici e parenti, raccogli più firme possibile, ogni foglio ha la capacità di 30 firme, saranno accettati solo fogli completi per motivi di conteggio. Scarica se vuoi anche il volantino da lasciare agli scettici, su ogni foglio ci sono 8 volantini, fai delle fotocopie e chiedi aiuto ad una tipografia per tagliarli. Clicca qui con il tasto destro del mouse e poi su salva oggetto con nome per scaricarlo.

Raccogli più firme possibili ed inviale a questo indirizzo, in busta formato A4, ovvero senza piegare i fogli se ti è possibile:

Stefano Pino
C.P. 12003
Via Ortica 19
20134 Milano

Aggiornato da: Eleuteria11 alle ore 22:07 | link | commenti (3)
categoria: le vostre petizioni
martedì, 24 aprile 2007

Arresti_abusiROMA - Sei persone sono state arrestate questa mattina dai carabinieri di Bracciano, in provincia di Roma, con l'accusa di aver narcotizzato e drogato alcuni bambini tra i 5 e i 10 anni e di averli costretti a partecipare a giochi erotici. Gli arrestati sono tre maestre di una scuola materna ed elementare di Rignano Flaminio, vicino Roma, il marito di una di loro (noto autore televisivo), una bidella e un extracomunitario addetto a un distributore di benzina del paese. L'indagine è partita alcuni mesi fa. Gli indagati si sono sempre dichiarati innocenti.

Secondo i carabinieri che hanno condotto le immagini una quindicina di bambini sarebbero stati condotti con un pulmino in orario scolastico in un locale privato, secondo indiscrezioni di proprietà di una delle maestre indagate, e filmati mentre venivano sottoposti a abusi sessuali.

Gli abusi sarebbero iniziati durante lo scorso anno scolastico. Le indagini erano cominciate durante l'estate 2006, a seguito della denuncia di alcuni genitori che avevano notato strani comportamenti nei figli. Alcuni, in diverse occasioni, sarebbero tornati a casa in stato quasi confusionale, altri avrebbero avuto crisi di pianto prima di essere accompagnati a scuola, altri ancora avrebbero disegnato organi genitali maschili e femminili e figure assolutamente anomale per la loro età.

Gli avvocati delle famiglie che hanno sporto denuncia, Roberto Ruggiero, Franco Merlino e Antonio Cardamone, hanno espresso "soddisfazione per il paziente operato degli inquirenti". (fonte: repubblica.it)

Aggiornato da: GenerazAttiva alle ore 13:00 | link | commenti
categoria: le vostre notizie
giovedì, 19 aprile 2007

L’associazione nazionale in difesa dei consumatori Generazione Attiva annuncia battaglia contro la decisione, in vigore ormai da diversi anni, decisa da Poste Italiane di abolire la “bollatura” sulla posta in arrivo.

 

logoposte_home

Dal 1° Marzo 2002 Poste Italiane non appone più sulla corrispondenza in arrivo la "bollatura" comprovante la data di arrivo della posta. 

Tale decisione unilaterale non ha fatto altro che creare problemi a milioni di consumatori in quanto i ritardi non sono più comprovati dal timbro ed è quindi diventata prassi consolidata il ricevere bollette e fatture (telefono, gas, elettricità etc.) in ritardo, su cui si devono pagare quindi anche gli interessi di mora quando invece il ritardo nel pagamento non è dovuto al consumatore ma ad un ritardo nella consegna della posta che magari resta in giacenza anche per diversi giorni o addirittura settimane prima di essere consegnata.
 
Non apponendo più il bollo sulla posta in arrivo con la data in cui la corrispondenza arriva a destinazione, il consumatore non può quindi più provare che il ritardo è dovuto alle Poste ed evitare così di pagare gli interessi di mora e/o rivalersi nei confronti di Poste per il ritardo e gli interessi di mora dovuti.

Inoltre le Poste approfittano della situazione per evitare di consegnare nei tempi previsti la corrispondenza e limitandosi a rispettarla solo per la posta “tracciata” (raccomandate, vaglia, assicurate…)
 
[...] Continua su www.generazioneattiva.it

Aggiornato da: GenerazAttiva alle ore 16:17 | link | commenti (2)
categoria: comunicati stampa
martedì, 17 aprile 2007

Dopo una breve pausa Pasquale vedo che il mio conto youtube è stato disattivato definitavemente. Non si sono accontentati di rimuovere i video della Rai ma hanno deciso di chiudere tutto cancellando così anche i video che con la Rai non avevano niente a che vedere (Beppe Grillo, TV svizzera, euronews, e tanto altro ancora). Ho creato quindi un nuovo conto su cui da ora in poi potrete vedere i video (ma attenzione: non quelli RAI).

Vi rimando alla sezione “In TV” di Generazione Attiva dove, di norma, sono stati aggiornati tutti i collegamenti (vi prego di segnalarmi eventuali problemi/errori). Chi ha collegamenti a video vi ricordo di aggiornare gli indirizzi pena la non visualizzazione dei video in oggetto.

Se qualcuno conosce sistemi di condivisione video tipo youtube/google video ma più “sicuri” nell’evenienza di problemi di questo tipo è invitato a segnalarmeli. Grazie!

Intanto godetevi il video ( cliccate qui per vederlo ) prima che la RAI li faccia rimuovere anche da Daily Motion  - Il Servizio concerne la notizia fornita dall’Istat secondo cui l‘abolizione dei costi di ricarica ha fatto scendere l’inflazione a Marzo all’1,7% (mai così bassa dal 1999). La notizia potete anche leggerla dall’articolo de “Il Sole 24 Ore” del 31 Marzo u.s. La nostra azione quindi, di oltre 820mila persone, non solo ha eliminato un cartello messo in atto dai 4 operatori di telefonia mobile, aprendo il mercato alla concorrenza ed eliminando un balzello ingiustificato ma ha anche fatto scendere il costo della vita.

[...] continua su www.andreadambra.eu

Aggiornato da: GenerazAttiva alle ore 01:53 | link | commenti
categoria: video, comunicati stampa
martedì, 10 aprile 2007

generazioneattiva_ban

Continua la nostra battaglia con Generazione Attiva affinché l’Authority vigili al massimo sui comportamenti degli operatori, in particolare in questi giorni è nel mirino quello di Wind, su cui ci siamo mossi in tempi non sospetti e siamo stati tra i primi a denunciare all’Agcom la decisione unilaterale di cambiare il piano tariffario da Wind10 a Wind12. Piano tariffario che veniva pubblicizzato come “Wind 10 PER SEMPRE”

Sembra che i propri clienti per Wind non contino molto. Rinnovo l’invito a questi ultimi di valutare la possibilità di cambiare operatore.

Sembrano passati secoli da Wind di qualche anno fa. Ecco un vecchio spot in cui faceva testimonial Ezio Greggio ed una delle primissime se non la prima pubblicità in assoluto dell’operatore in questione. Senza costi di ricarica, senza scatto alla risposta, tariffazione al secondo…

[...] continua su www.andreadambra.eu

Aggiornato da: GenerazAttiva alle ore 14:42 | link | commenti (1)
categoria: comunicati stampa