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lunedì, 29 ottobre 2007
Proposte EMENDATIVE in sede di FINANZIARIA 2007
approvate dal “Comitato per il Diritto alla Musica”

1- Così come avviene per le attività sportive, “sono detraibili le spese sostenute per iscrizione annuale abbonamento per le attività educative/musicali per i bambini ed i giovani fino al raggiungimento del 18 anno di età, fino ad un importo massimo di € 210,00”. (eventualmente inserire la dicitura “…purché dette attività siano effettuate presso strutture riconosciute dalla pubblica amministrazione”, riprendendo cosi la formula usata nel D.P.R. 633/72 art. 10 comma 20 scuole riconosciute).

2- Analogamente “sono detraibili le spese sostenute per corsi formazione, aggiornamento o di specializzazione presso enti accreditati presso il Ministero della Pubblica Istruzione ai sensi del D. M. 177/2000”.

3- Aprire la possibilità di ricongiungimento o altra formula sommatoria con scelta dell’ente cui riferirsi per i contributi versati all’ENPALS in quanto lavoratori dello spettacolo e i contributi versati all’INPS.

4- L'apertura immediata di un Ufficio per la Promozione della Musica Popolare Italiana all'estero, senza aspettare il varo di una legge organica sulla musica.

5- L'istituzione di un "Fondo per la promozione della musica popolare contemporanea", dove per popolare s'intende "derivante dalla tradizione popolare".

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Aggiornato da: vegekuu alle ore 12:46 | link | commenti (1)
categoria: le vostre petizioni
mercoledì, 24 ottobre 2007

Ennesima vittoria di Generazione Attiva

http://www.shopmusicale.it/immagini/vaglia.gif

Roma - 12 Settembre 2007 - Generazione Attiva, associazione nazionale indipendente in difesa dei consumatori esprime soddisfazione per il ritiro della commissione sull'incasso dei vaglia da parte di Poste Italiane.

"Sin dal 1° Luglio, giorno in cui l'azienda aveva deciso di introdurre l'ennesimo anomalo balzello tutto italiano, (2,50 Euro su ogni incasso di vaglia, qualsiasi fosse l'importo dello stesso) Generazione Attiva aveva provveduto a denunciare la cosa all'Antitrust - commenta Andrea D'Ambra, presidente di Generazione Attiva. Si trattava di un chiaro abuso di abuso di posizione dominante e siamo soddisfatti che Poste abbia finalmente deciso di ritirare la commissione.

La commissione prevista per chi incassava il vaglia postale, veloce o online, in contanti, non è più in vigore. A comunicarlo è Poste Italiane, che precisa come la decisione sia stata presa 'anche al fine di evitare possibili contenziosi con l'Autorità Antitrust. "Con la consueta attenzione che Poste Italiane rivolge all'efficienza e alla semplificazione delle operazioni -- ha sottolineato il gruppo - l'azienda ha deciso di ridefinire il tradizionale servizio vaglia con l'obiettivo di garantire il massimo livello di soddisfazione da parte del cliente e di favorire la diffusione e lo sviluppo di forme alternative all'uso del contante".

Generazione Attiva resta sempre all'erta in difesa dei cittadini, dopo l'abolizione dei costi di ricarica, che fruttavano agli operatori di telefonia mobile 1,7 miliardi di euro l'anno (fonte antitrust-agcom) l'ennesimo balzello è stato abolito grazie all'intervento della nostra associazione, che, a differenza delle altre, può davvero dirsi indipendente. generazioneattiva


Aderisci a Generazione Attiva

A differenza delle altre associazioni di consumatori, che arrivano a chiedere cifre esorbitanti oltre ai finanziamenti pubblici che già ricevono (e che a noi basterebbero per evitare di chiedere quote d’adesione ai nostri iscritti) Generazione Attiva può vantarsi di aver portato a casa un grande risultato: l’abolizione dei costi di ricarica che fruttava agli operatori di telefonia mobile circa 1,7 Miliardi di Euro l’anno (Fonte Antitrust-Agcom). Soldi questi, che risparmieranno i consumatori, grazie al nostro intervento che ha fatto sì inoltre che nel mese di Marzo ‘07 l’inflazione scendesse (Fonte Istat).

Allora non esitare: il tuo aiuto è vitale per Generazione Attiva, ti chiedo di far passaparola, far iscrivere a Generazione Attiva i tuoi familiari, amici, colleghi di lavoro. Insieme potremo fare grandi cose!

Generazione Attiva conta già migliaia di tessere, tra cui quella di Beppe Grillo, che ha dato un impulso fondamentale nella lotta contro i costi di ricarica e a cui abbiamo dedicato la N. 1 dell’Associazione e Maria Fida Moro, primogenita di Aldo Moro. andreadambra


Aggiornato da: GenerazAttiva alle ore 15:16 | link | commenti
categoria: comunicati stampa
martedì, 23 ottobre 2007

Ringrazio Antony75 per la segnalazione

Ricardo_Franco_Levi.jpgRicardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico. beppegrillo

Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it
Aggiornato da: GenerazAttiva alle ore 15:29 | link | commenti
categoria: le vostre segnalazioni
mercoledì, 03 ottobre 2007

http://www.mediazone.info/site/_images/attualita/agcom.gif

L'Agcom - Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ultimamente, si sta dando parecchio da fare...

«tranquilli, non per risolvere uno dei miliardi di problemi che affliggono le TLC nel nostro paese… ma per garantire spazi in TV al PD» (Andrea D'Ambra)

''L'Agcom  - presieduta da Corrado Calabrò - vuol mettere un sigillo giuridico su un'operazione mediatica che tende a dare carattere straordinario a una normale operazione di partito come le primarie del Partito democratico''. Lo hanno denunciato in una conferenza stampa a Montecitorio alcuni esponenti radicali tra i quali il leader Marco Pannella e la segretaria Rita Bernardini, con la partecipazione del senatore dell'Unione democratica Roberto Manzione e dei senatori della Sinistra democratica Cesare Salvi e Paolo Brutti

''Il 20 settembre l'Agcom - ha affermato Pannella - attraverso due suoi consiglieri, uno ex deputato di Forza Italia e l'altro ex senatore della Margherita, ha diramato un invito alle emittenti radiotelevisive a garantire 'spazi adeguati' alle primarie del Partito democratico, anche al di là del telegiornali, in tutto il palinsesto. Gia' esiste uno spazio abnorme sulle televisioni, con Veltroni unico protagonista e gli altri candidati che esistono solo come contraltare al sindaco di Roma!''

Aggiornato da: GenerazAttiva alle ore 13:01 | link | commenti
categoria: le vostre segnalazioni