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giovedì, 19 luglio 2007
ROMA - "Sto bene". Così padre Giancarlo Bossi ha rassicurato l'ambasciatore d'Italia a Manila, Anna Fedele Rubens, sulle sue condizioni di salute.

MAI TEMUTO PER LA MIA VITA
 "Non ho mai avuto la sensazione che mi volessero uccidere, né ho mai ricevuto minacce di morte o violenza di alcun tipo": così padre Giancarlo Bossi racconta alla Misna, l'agenzia di stampa missionaria, i suoi 39 giorni di prigionia. "Mi hanno sempre trattato bene - aggiunge - solo il cibo non era granché, e per questo sono spariti un po' di chili. Ma - spiega - ho anche smesso di fumare: non tocco una sigaretta dal 27 giugno".
"All'inizio i rapitori erano 11, poi alla fine sono rimasti in 5, si sono dichiarati appartenenti al gruppo di Abu Sayyaf e hanno detto di provenire dalla zona di Basilan. Mi hanno sempre portato rispetto".
"Sono stato messo su una barca - ha aggiunto - e ci siamo diretti verso la zona di Lanao del Norte da dove non mi hanno mai spostato". "Abbiamo cambiato un paio di nascondigli in un'area di montagna - prosegue padre Giancarlo - ma non ci siamo mai allontanati da questa zona", che si trova verso la città di Cotabato, sempre sull'isola di Mindanao ma in direzione opposta rispetto a Zamboanga. La polizia - riferisce la Misna - ha confermato che la liberazione è avvenuta al confine tra le province di Lanau del norte e Lanao del Sur. "I miei sequestratori - continua il missionario - sono sempre stati corretti con me. Per capirci parlavamo il dialetto di Sibugay perché non capivo la loro lingua né loro parlavano inglese". Padre Bossi non se la sente, per il momento, di tirare un bilancio sulla vicenda. "Devo ancora pensarci su. Ho bisogno di riflettere e di tanto silenzio. Per ora, posso solo dire una cosa: è una esperienza che non consiglio a nessuno".
Aggiornato da: vegekuu alle ore 23:58 | link | commenti
categoria: le vostre notizie
lunedì, 25 giugno 2007
C'E' CHI in Italia è abituato a ottenere privilegi da qualsiasi governo e autorizzato a non pagare il fisco, ma sul quale nessuno osa moraleggiare. Pena l'accusa di anticlericalismo. L'anomalo rapporto fra Stato italiano e clero è invece finito da tempo sul tavolo dell'Unione europea, che si prepara a mettere sotto processo il nostro Paese per i vantaggi fiscali concessi alla Chiesa cattolica, contrari alle norme comunitarie sulla concorrenza. Oltre che alla Costituzione, meno di moda. Al centro del caso è l'esenzione del pagamento dell'Ici per le attività commerciali della Chiesa. La storia è vecchia ed è tipicamente italiana.

Varato nel '92, bocciato da una sentenza della Consulta nel 2004, resuscitato da un miracolo di Berlusconi con decreto del 2005, quindi decaduto e ancora recuperato dalla Finanziaria 2006 come omaggio elettorale, il regalo dell'Ici alla Chiesa è stato in teoria abolito dai decreti Bersani dell'anno scorso.
Molto in teoria, però. Di fatto gli enti ecclesiastici (e le onlus) continuano a non pagare l'Ici sugli immobili commerciali, grazie a un gesuitico cavillo introdotto nel decreto governativo e votato da una larghissima maggioranza, contro la resistenza laica di un drappello di mazziniani radicali guidati dall'onorevole Maurizio Turco.

I resistenti laici avevano proposto di limitare l'esenzione dell'Ici ai soli luoghi senza fini commerciali come chiese, santuari, sedi di diocesi e parrocchie, biblioteche e centri di accoglienza. Il cavillo bipartisan ha invece esteso il privilegio a tutte le attività "non esclusivamente commerciali".

Basta insomma trovare una cappella votiva nei paraggi di un cinema, un centro vacanze, un negozio, un ristorante, un albergo, e l'Ici non si paga più. In questo modo la Chiesa cattolica versa soltanto il 5 o 10 per cento del dovuto allo Stato italiano con una perdita per l'erario di almeno 400 milioni di euro ogni anno, senza contare gli arretrati.
Aggiornato da: vegekuu alle ore 11:43 | link | commenti
categoria: le vostre notizie
domenica, 17 giugno 2007

GENOVA - Un bambino italiano che guarda in media tre ore di televisione al giorno subisce circa 32.850 pubblicità di alimenti nell'arco di un anno, uno spot ogni 5 minuti (uno ogni 10 nel resto d'Europa). E' il dato più eclatante emerso dalla ricerca "in bocca al lupo" sui messaggi pubblicitari di alimenti e bevande trasmessi in Italia e in Europa nelle fascia oraria 16-19, quella protetta. L'indagine, commissionata da Coop all'Università di Roma Tre in collaborazione con l'Osservatorio di Pavia nell'ambito della campagna di promozione delle buone abitudini alimentari e motorie "Alimenta il tuo benessere", è stata presentata oggi ad un convegno a Palazzo Ducale di Genova. E' stata Marina d'Amato, sociologa dell'università romana, a illustrare i particolari dello studio. I bambini italiani sono tra i più bombardati d'Europa: il doppio rispetto ad altri paesi europei.

Aggiornato da: vegekuu alle ore 10:55 | link | commenti
categoria: le vostre notizie
giovedì, 14 giugno 2007

BASSANO DEL GRAPPA (VICENZA) - Un vaglia da un euro spedito ai presidenti delle Camere per contribuire al "sostentamento" di deputati e senatori, una piccola offerta sottratta alla sua magra pensione per "i poveri rappresentanti del popolo italiano". L'iniziativa provocatoria è di un pensionato di 66 anni di Bassano del Grappa, Domenico Grego, che al vaglia inviato a Bertinotti e Marini, come rappresentanti di tutti i parlamentari italiani, ha allegato anche una breve letterina.

"Chi scrive è un pensionato che, come molti, fatica ad arrivare alla fine del mese dopo 40 anni di lavoro - sottolinea la lettera riportata sulle pagine locali del Gazzettino - Ora, vedendo i privilegi dei politici italiani, con il loro record mondiale che detengono in quanto a stipendio, mi vergogno per loro per questa situazione". Il pensionato continua puntando l'indice contro il "dissanguamento che recano all'economia italiana a causa della loro bramosia di sperpero de denaro pubblico" e chiede come i politici possano non rendersene conto. "Mio padre sicuramente si starà rivoltando nella tomba vedendo questa povera Repubblica", conclude Grego, figlio di un uomo che combatté nella Resistenza e che 50 anni fa "invitava a pranzo i poveri che chiedevano l'elemosina". ansa.it

Aggiornato da: vegekuu alle ore 13:42 | link | commenti (1)
categoria: le vostre notizie
mercoledì, 13 giugno 2007

WASHINGTON - Un giudice che chiede un risarcimento di 54 milioni di dollari a una tintoria che ha smarrito un paio di pantaloni a lui cari è uscito in lacrime da un'udienza a Washington: si è emozionato a rievocare la perdita del prezioso indumento. Il giudice Roy Pearson aveva chiesto inizialmente 67 milioni di dollari ai due sudcoreani proprietari della lavanderia 'Custom Cleaners' ma ha poi ridotto la sua richiesta a 54 milioni. Il giudice ha basato la sua causa sul fatto che nella lavanderia sono appesi i cartelli 'Soddisfazione Garantita' e 'Consegna in Giornata'. La lavanderia ha violato entrambe le promesse, sostiene il giudice Pearson, e il risarcimento è calcolato su base giornaliera moltiplicando il rimborso per il numero di giorni trascorsi (sono ormai oltre due anni) dallo smarrimento del paio di pantaloni caro al magistrato. ansa.it

Aggiornato da: vegekuu alle ore 12:50 | link | commenti
categoria: le vostre notizie
venerdì, 08 giugno 2007

ROMA - C'è chi è arrivato fino al santuario di Padre Pio, a San Giovanni Rotondo, per ricevere una benedizione in vista dell'esame di maturità. Qualcun'altro ha invece deciso più semplicemente di rivolgersi, sempre mantenendo un autorevole tono reverenziale, ai diversi patroni degli studenti, come San Girolamo, san Luigi Gonzaga (che cade il 21 giugno, nel giorno della seconda prova), San Giuseppe Copertino e San Espedito da Militene, patrono degli esaminandi e quindi specializzato in tutte le prove.

E' evidente che l'ansia per l'esame di stato sta crescendo. I maturandi sempre più si rivolgono a siti specializzati come studenti.it, matura.it e skuola.net. E non solo per scambiarsi appunti o scaricare tesine (secondo matura.it sono 5 mila quelle scaricate ogni giorno dagli studenti), ma anche per parlare di loro stessi e dei loro timori. Su matura.it è già partito il toto-tema.

Voci di corridoio annunciano che gli argomenti più probabili, almeno per quanto riguarda il tema storico, potrebbero essere guerra fredda, terrorismo e resistenza. E mentre ci si scervella per capire quali saranno i contenuti delle due prove ministeriali, Studenti.it aiuta i ragazzi nello studio e propone file mp3 a contenuto storico e letterario (il pacchetto proposta prevede anche i riassunti dei 38 capitoli de "I Promessi Sposi") da scaricare e inserire nei propri i-pod, per ripassare le lezioni mentre si passeggia o ci si rilassa.

Aggiornato da: Eleuteria11 alle ore 20:59 | link | commenti
categoria: le vostre notizie
venerdì, 08 giugno 2007

MILANO - L'uso prolungato di Internet, l'utilizzo dei cellulari e dei videogiochi, la lunga permanenza all'interno di comunità virtuali generano cambiamenti nella mente e nelle relazioni sociali. Ecco uno dei temi che verrà approfondito nel convegno, apertosi oggi, 'Psiche, affetti e techne' organizzato a Milano dalla Coirag, la Confederazione di organizzazioni italiane per la ricerca analitica su gruppi. Secondo uno studio a campione condotto dai dipartimenti di Psicologia e clinica psichiatrica dell'università di Palermo, i ragazzi fra i 14 e i 18 anni spendono in media 5 ore e mezza dei loro pomeriggi per rispondere agli sms. I loro occhi e i loro orecchi sono puntati sul telefonino sia quando studiano, sia quando mangiano, sia quando dialogano con gli adulti con conseguenze importanti dal punto di vista della concentrazione.

"I sistemi tecnologici che dovrebbero promuovere la comunicazione - spiega Renato de Polo, presidente della Coirag - possono avere paradossalmente un effetto opposto, un ripiegamento su se stessi, una fuga dal mondo sensoriale e delle relazioni reali". "Una delle conseguenze dell'uso smodato della rete e degli altri strumenti di comunicazione - aggiunge de Polo - è un deficit nell'uso della sintassi, in particolare della punteggiatura, sintomo di uno sgretolamento della temporalità ". "Tutto ciò - conclude de Polo - avrà effetti nel lungo periodo sia sulla società che sull'individuo, che sono difficili da prevedere". ansa.it

Aggiornato da: vegekuu alle ore 17:18 | link | commenti
categoria: le vostre notizie
giovedì, 07 giugno 2007

Immagine da Rue89

Procida (NA) - mercoledì 06 giugno 2007 - E’ stato recuperato da un’unità navale dei vigili del fuoco di Napoli, munita di gru a bordo, il cadavere dell’uomo di colore ritrovato questa mattina al largo di Punta Serre, zona ovest dell’isola di Procida. Verso le 15,00 l’unità dei Vigili del fuoco, con il cadavere a bordo, ha fatto ingresso al molo beverello di Napoli in quanto il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica ne ha disposto l’esame autoptico.
A descriverne il recupero il Comandante della Guardia Costiera di Procida Giuseppe Marzano: “per recuperare il corpo senza vita dell’uomo è stato necessario l’uso della gru e la collaborazione di 7 uomini, tra cui marinai e personale dell’unità dei vigili del fuoco. Il cadavere – prosegue Marzano - è stato imbracato e per questo è stato impossibile effettuare una perquisizione personale per verificare la presenza di eventuali documenti che ne avrebbero potuto svelare l’identità”. Il Comandante Marzano ha inoltre aggiunto che per l’avanzato stato di decomposizione è stato impossibile verificare a prima vista se si trattasse o meno di un uomo di giovane età. I carabinieri hanno intanto svolto le prime indagini e sembrerebbe che non ci siano denunce di persone di colore date per scomparse. Una delle possibili tesi è quella secondo cui il cadavere dell’uomo potrebbe essere arrivato, grazie al vento di Libeccio dei giorni scorsi, dalle acque che dividono la Sicilia dalla Tunisia. teleischia.it

tratto da www.andreadambra.eu

Aggiornato da: GenerazAttiva alle ore 12:38 | link | commenti
categoria: le vostre notizie
domenica, 03 giugno 2007

ROMA - Lo stress che le madri vivono durante la gravidanza si trasmette ai loro figli molto presto, prima di quel che finora si era pensato. Per la precisione il feto è in grado di sentire lo stress materno già dalla 17/ma settimana di gestazione. A dirlo è una ricerca dell'Imperial college di Londra, pubblicata sulla rivista 'Clinical endocrinology'.

Per arrivare a questa conclusione, gli scienziati hanno misurato i livelli dell'ormone dello stress materno, come il cortisolo, secreti dal feto, dimostrando allo stesso tempo che i campioni di liquido amniotico possono essere una valida alternativa al sangue fetale, che si preleva con una procedura invasiva e dunque più rischiosa. In totale hanno analizzato i campioni di sangue e liquido amniotico di 267 donne incinta, scoprendo una forte correlazione in ogni donna tra i livelli di cortisolo nei due fluidi.

Il legame tra il cortisolo nel sangue materno e quello nel liquido amniotico può dunque essere rinvenuto già alla 17/ma settimana. "Prima di allora, la placenta fa passare meno cortisolo al feto - spiega Pampa Sarkar, coordinatrice dello studio - Il nostro studio è il primo a dimostrare che il liquido amniotico può essere usato come alternativa nella ricerca delle sostanze cui è esposto il feto. Una tecnica non priva di rischi, pari all'1% di interruzione di gravidanza, ma usata comunemente per trovare anomalie cromosomiche, come la sindrome di Down".

Gli scienziati sperano di continuare lo studio per capire meglio gli effetti del cortisolo sullo sviluppo del feto. "Stiamo cercando - conclude la ricercatrice - i bambini nati dopo questo studio per vedere se quelli con i livelli più alti di esposizione al cortisolo sono davvero i più stressati".  ansa.it

Aggiornato da: Eleuteria11 alle ore 12:13 | link | commenti
categoria: le vostre notizie
sabato, 02 giugno 2007

BARI - Un sacerdote ha rifiutato di somministrare l'Eucarestia a un giovane perché omosessuale. L'episodio - scrive la Gazzetta del Mezzogiorno - è avvenuto in una chiesa della provincia di Bari. Testimoni del rifiuto sono stati numerosi fedeli. Il ragazzo, del quale non viene data l'età, appartiene a una 'famiglia difficile', che vive nel disagio e in difficili condizioni economiche.

E' stato seguito dai servizi sociali e dal Tribunale per i minorenni di Bari. Il quotidiano pubblica anche una dichiarazione del presidente della Conferenza espiscopale pugliese - l'arcivescovo di Lecce, mons.Cosmo Francesco Ruppi, il quale si astiene dal commentare la vicenda per non conoscere "né il caso né il sacerdote" - e un'intervista al deputato 'transgender' Vladimir Luxuria. ansa.it

Aggiornato da: vegekuu alle ore 13:07 | link | commenti
categoria: le vostre notizie